“Fuggimmo in Svizzera per le leggi razziali
I soldi agli avi di Bergoglio e quel no a Jobs”

Milano

Sul tavolo del suo soggiorno milanese c’è un saggio della Cambridge University intitolato Artificial Intelligence.

«Un po’ ostico, ma interessante», dice Franco Debenedetti. «Per ciò che posso, seguo il dibattito con attenzione; più che il risultato, mi interessa il processo». Debenedetti nei suoi primi 92 anni ha fatto il manager, il senatore, il consigliere di amministrazione in banche, società e fondazioni. E, soprattutto, l’ingegnere: laureandosi prima del fratello Carlo — l’ingegnere per definizione — che di anni ne ha due in meno.

Il primo in famiglia a uscire dal Politecnico di Torino fu però suo padre Rodolfo…

Davanti al giudice l’uomo ha spiegato: «Litigavamo sempre perché lei mi
sgridava quando bevevo»

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato la donna con i vestiti intrisi di un liquido infiammabile e una piccola tanica riposta nel garage del condominio. E se non è avvenuta una tragedia è stato merito soprattutto di uno dei due figli, quindicenne, che con prontezza di riflessi è riuscito a strappargli di mano l’accendino e nasconderlo, mentre l’altra figlia, appena maggiorenne, l’ha fermato e l’ha spinto fuori dalla porta. «È stato solo uno scherzo, ero ubriaco», ha cercato di sminuire l’episodio un 43enne albanese, che da anni vive con la moglie e i due figli a Cavarzere, un piccolo Comune della parte meridionale della provincia di Venezia. Non per i militari e la procura di Venezia, però, che l’hanno portato in carcere per tentato omicidio…

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