Davanti al giudice l’uomo ha spiegato: «Litigavamo sempre perché lei mi
sgridava quando bevevo»

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato la donna con i vestiti intrisi di un liquido infiammabile e una piccola tanica riposta nel garage del condominio. E se non è avvenuta una tragedia è stato merito soprattutto di uno dei due figli, quindicenne, che con prontezza di riflessi è riuscito a strappargli di mano l’accendino e nasconderlo, mentre l’altra figlia, appena maggiorenne, l’ha fermato e l’ha spinto fuori dalla porta. «È stato solo uno scherzo, ero ubriaco», ha cercato di sminuire l’episodio un 43enne albanese, che da anni vive con la moglie e i due figli a Cavarzere, un piccolo Comune della parte meridionale della provincia di Venezia. Non per i militari e la procura di Venezia, però, che l’hanno portato in carcere per tentato omicidio…

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